giovedì 27 ottobre 2011

Rieccomi - lamponi semicanditi

Tanto che non posto sul blog, tra vacanze e una serie di eventi non esattamente piacevoli mi hanno tenuta distante. E ora eccomi a recuperare...
Che ho fatto nel frattempo? Beh, c'è stato il periodo delle conserve (qualcosa avevo già messo), il buffet per il compleanno di Anna, il corso di panificazione di Paoletta e Adriano, le ultime mini-weddingcake per il matrimonio di Oriana...

Beh iniziamo con una delle mie conserve preferite:

LAMPONI SEMICANDITI ALLA VANIGLIA

1 kg di lamponi
500 gr zucchero
1/2 limone
1/2 bacca di vaniglia

Si mettono i lamponi a macerare con lo zucchero e il succo di limone per 24 ore.
Il succo che si ricava si mette a sul fuoco con la bacca di vaniglia, quando bolle si spegne, si versa sui lamponi e si lascia raffreddare. Così per altre due volte.
L'ultima volta quando il succo (che ormai sarà uno sciroppo denso) bolle si aggiungono i lamponi per pochi secondi e si invasa in vasetti di vetro sterilizzato, si tappa e si capovolge.
Sono ottimi per completare dolci a base di creme.



domenica 7 agosto 2011

Tenerina al cioccolato bianco con curd ai lamponi



Desideravo fare questo curd da diverso tempo!
Cercavo infatti un modo alternativo per utilizzare i lamponi del mio orto dopo averli già impiegati in  marmellate e semicanditi... e così, gira gira su internet ho trovato questa ricetta (di Sigrid... insomma... mica pizza e fichi!) e mi ha davvero incuriosita.
Avevo già provato la ricetta del lemoncurd (di cui è piena la rete), e mi era chiarissimo l'abbinamento di quest'ultimo con frolle e frutti rossi (per esempio) ma invece, un curd al lampone... beh, con cosa l'abbino???
Fare una tarte non mi convinceva... una torta farcita non mi andava... dei biscotti mi avrebbero impegnata troppo... (sono un tantino complicata... no, vero?! giusto un pochetto!).
L'ideale sarebbe stata una base morbida (non so perchè, mi girava così!), qualcosa che fosse buono da mangiare anche senza curd (che di amici/parenti diffidenti/schizzinosi è pieno il mondo!).
Così mumble mumble, pensa pensa pensa (avete presente Whinnie the pooh?? Ecco stessa espressione!) mi torna in mente una torta vista su sogni di zucchero, no non una di quelle superfantasticose che fa lei, una più semplice, una Génoise con lemon curd. Ecco l'idea mi piaceva moltissimo, ma ahimè so che pare impossibile per chi mi conosce, ma non ho quel tipo di teglia che permette di avere una torta con un incavo sulla parte superiore in cui poi viene messa la crema.
Pensavo di essere al punto di partenza, finché aprendo la dispensa mi accorgo di avere ancora un sacco di cioccolato di ogni tipo da smaltire... eureka! Una torta al cioccolato bianco! Perfetta con dei lamponi... inoltre tra le varie ricette di torta Tenerina, quella che non prevede l'uso di farina, si gonfia in cottura (per via degli albumi) ma poi una volta raffreddata si "infossa" nel mezzo, creando appunto una specie di guscio.

Et voilà:

TORTA TENERINA AL CIOCCOLATO BIANCO (per una teglia di diam.24 cm)

6 uova
400 gr cioccolato bianco
200 gr burro
200 gr zucchero
buccia grattuggiata di 1 limone (fac)

Sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il burro, mescolando di tanto in tanto. Nel frattempo separare i tuorli dagli albumi e montare questi ultimi con metà dello zucchero e un pizzico di sale.
Una volta sciolto il cioccolato, togliere dal fuoco e aggiungere il restante zucchero, mescolare bene e lasciare intiepidire.
A questo punto in genere la parte grassa tende a separarsi dalla parte più solida. Non preoccupatevi, tutto tornerà omogeneo! Basterà aggiungere i tuorli, uno alla volta; alla fine si avrà un impasto liscio ed omogeneo.
Aggiungere la scorza di limone e gli albumi montati.
Versare l'impasto in una teglia imburrata e infarinata e cuocere in forno a 175°c per 30 min.

RASPBERRY CURD (Curd ai lamponi) ricetta de Cavoletto di Bruxelles

125 gr zucchero
125 burro
1/2 limone (succo)
300 gr lamponi
2 uova
2 tuorli

A bagnomaria sciogliere il burro con lo zucchero e il succo di limone, togliere dal fuoco e aggiungere i lamponi. Frullare con il minipimer (alcuni preferiscono anche setacciare, per via dei semini...) rimettere a bagnomaria e aggiungere uova e tuorli leggermente sbattuti e mescolare la crema finchè si addensa (8-10 min).
Versare caldo nei barattoli e far raffreddare prima di conservare in frigorifero.

Quel che si dice: un vero onore e una grande soddisfazione!

Dopo aver fatto i miei cupcakes ho postato una foto sulla bacheca di facebook di Nicoletta Costa e lei molto gentilmente mi ha risposto chiedendomi se potevo inviarle la foto in modo da poterla pubblicare sul suo blog.
Non potevo certo rifiutare!
Ed ecco con grande soddisfazione, ma anche con vero onore vedere pubblicata la foto dei miei dolcetti sul suo sito.
Ringrazio ancora Nicoletta per la sua gentilezza e disponibilità!

venerdì 29 luglio 2011

Cupcakes ispirati ai disegni di Nicoletta Costa





Questi li ho realizzati per la festa all'asilo nido del 21 luglio. Volevo realizzare qualcosa di diverso da una classica torta e dovevo tenere conto che non poteva essere qualcosa con creme o altro che non potesse stare a temperatura ambiente per diverse ore.
Ho optato per un pan di Spagna al limone (ricetta di Pinella, una garanzia!) versione cupcake con decorazioni in pasta di zucchero.
E siccome era da parecchio tempo che avevo in mente di realizzare un dolce ispirato ai bellissimi disegni di Nicoletta Costa ho pensato che questa fosse l'occasione giusta!
Ed ecco qui:

Giulio Coniglio


L'uccellino



La nuvola Olga






Qualche faccina buffa!

Pan di spagna al limone (ricetta di Pinella)

4 uova
200 gr zucchero
200 gr olio di semi
il succo di 1/2 limone
la buccia grattuggiata di 1 limone
1 pizzico di sale
200 gr farina 00
50 gr fecola
1 bustina di lievito

Montare con la frusta le uova con lo zucchero finchè saranno bianche, spumose e "scriveranno"; aggiungere, sempre mescolando con le fruste l'olio, il sale, il succo e la buccia di limone.
Mescolare la ferina con la fecola e il lievito e setacciare le polveri sul composto di uova e incorporare con delicatezza.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato (o nei pirottini di carta) e cuocere in forno caldo per 40 min (per i cupcakes bastano 15/20 min) facendo la prova con lo stecchino.

mercoledì 6 luglio 2011

Un filo d'olio - letture gastronomiche



L'ho trovato per caso questo libro.
Spesso diffido dai libri che uniscono il romanzo alla gastronomia, libri che rischiano di essere deboli in tutta la loro struttura, con una storia forzatamente collegata alle ricette e quest'ultime che non hanno nulla di affidabile.
Così questo libro l'ho preso in mano con un filo di diffidenza mitigato dalla simpatia che provo verso la casa editrice (Sellerio editore che pubblica tra gli altri Carofiglio, Camilleri, Bartlett....) e l'ho sfogliato e letto le prime righe: mi sono bastate per decidere di comprarlo, lo stile della scrittrice mi piaceva e le ricette le avrei valutate con calma, male che poteva andare avrei letto un buon romanzo.
E così è stato.
La storia è autobiografica, racconta l'infanzia dell'autrice durante i soggiorni estivi nella casa di campagna di famiglia, tra gesti e abitudini d'altri tempi, fa immergere nei profumi e sapori della Sicilia.
Non ci sono mai stata sapete, in Sicilia, eppure vi assicuro che è stato come essere lì durante la lettura, a spiare i lavori in cucina con gli occhi da bambina; mi ha riportato alla memoria sensazioni e emozioni, gesti eseguiti da mani sapienti, ho riconosciuto la nascita e la crescita di quell'amore e quella curiosità per la cucina, avvenute in modo così naturale, quasi inesorabile, che mi sono sentita accumunata a lei nonostante la differenza di età e di luoghi.
Le ricette sono semplici, sono quelle della sua famiglia con poche varianti che hanno subito nel tempo. Sono pubblicate in fondo al libro, in un ordine particolare (sono divise per mesi), ma richiamate in tutta la storia, in modo davvero dettagliato.
Un bel libro insomma, che sono certa potrà piacere a chiunque ami i romanzi e la buona cucina.

lunedì 4 luglio 2011

Confettura di pere alla cannella


Ingredienti:

1 kg pere
150 gr zucchero greggio di canna
il succo di 2 limoni
1 cucchiaino di cannella in polvere

Sbucciare le pere, eliminare i semi, tagliarle a pezzetti e metterle in una ciotola con lo zucchero a macerare per 24 ore in un luogo fresco.
Il giorno dopo travasare in una casseruola, aggiungere il succo di limone, mettere sul fuoco e portare ad ebollizione, cuocere per circa 30 minuti (fare la prova con un piattino per verificarne la consistenza) e infine  aggiungere la cannella e invasare a caldo. Tappare e capovolgere fino a raffreddamento.

Cetriolini sottaceto alla senape

Quest'anno l'orto sta dando tantissimi frutti, e così sto provando a fare qualche conserva. Ecco le prime...

CETRIOLINI SOTTACETO ALLA SENAPE

Ingredienti

2 kg cetriolini
2 lt aceto di vino bianco
2 cucchiaini sale
2 cucchiaini di pepe in grani
1 cucchiaino di semi di senape
2 cucchiaini di zucchero

Lavare bene i cetriolini e metterli in un vaso di vetro di giusta capienza.
Mettere a bollire tutti gli altri ingredienti e poi versarli nel vaso con i cetriolini. Tappare e lasciare riposare per 24 ore.
Il giorno dopo mettere il tutto in una pentola, far bollire per due minuti.
Invasare, tappare e capovolgere.

venerdì 1 luglio 2011

Torta per Amanda

Non ho deciso di abbandonare il blog, è che in questi giorni non ho avuto davvero tempo libero da dedicare ad altro.
Ebbene: ho venduto la mia prima torta decorata... nemmano sto a dirvi la soddisfazione!
Anzi si!
Mi ha chiamata sabato scorso la mamma di Amanda, una compagna di classe di mia figlia, mi dice:
- Sono sfacciata, mi faresti una torta per mercoledì sera?
Potevo dire di no? Ditemi potevo?
Dopo che mi erano appena arrivati gli stampini Wilton, i nuovi coloranti e altri oggettini vari potevo lasciarmi scappare l'occasione per sbizzarrirmi??
Certo che no!
E così mi sono messa subito all'opera! Ho passato il w.e. a studiare e ripassare tutti i passaggi per la costruzione della torta, per decidere le dimensioni e le decorazioni.
Alla fine ho deciso per una torta Madeira, diam 24, farcita con crema pasticcera alla panna (quella di Paoletta) e pezzetti di cioccolato al latte,
Dovendola fare dopo il lavoro ho dovuto organizzarmi per i vari passaggi:
- Lunedì sera ho preparato la torta Madeira, la crema pasticcera e la pasta di zucchero. La torta l'ho poi avvolta nella pellicola e rimessa nello stampo "a testa in giù"  e lasciata in frigo.
- Martedì mattina l'ho tagliata in 3 strati, farcita e rimessa nello stampo in frigo.
- Martedì sera l'ho stuccata con crema al burro, ricoperta e decorata.
La difficoltà più grande è stata ricoprirla, ma più che altro per colpa dei tempi stretti e del caldo, la crema al burro non era ben solidificata e per cui la pasta di zucchero si è leggermente stracciata in due punti sul bordo.
Ho rimediato coprendo con le decorazioni ovviamente!
La torta è stata poi in frigorifero fino a mercoledì sera, ho temuto fino all'ultimo che potesse succedere qualcosa, invece ha retto benissimo.
E' piaciuta devo dire, Amanda era entusiasta, e vederla così contenta mi ha ripagato di tutta la fatica e la tensione di questi giorni.


Eccola qui:










Torta Madeira (per una torta da diam.26)

Ingredienti:
6 uova
350 g burro
350 g zucchero semolato
350 g farina autolievitante (oppure farina 00 e una bustina di lievito in polvere)
175 g farina per tutti gli usi
Tempo di cottura: variabile dalla forma da 1 h a 1 ½ h

1. Scaldare il forno a 160°. Ungere e ricoprire con carta da forno la tortiera.
2. Lavorare a crema il burro e lo zucchero in una grande ciotola finchè non diventa leggero, soffice e chiaro.
3. Aggiungere e sbattere le uova, una alla volta, aggiungendo ogni volta un cucchiaio abbondante di farina, per evitare grumi.
4. Setacciare la rimanente farina e lavorare con attenzione con un grande cucchiaio di metallo.
5. Trasferire nella tortiera. Quando la torta è cotta deve essere ben lievitata, soda al tatto e uno stecchino infilato al centro deve uscire aciutto e pulito.
6. Dopo aver fatto raffreddare bene la torta, lasciandovi sopra la carta forno, avvolgerlo con pellicola o metterlo in un contenitore ermetico, per almeno 12 ore prima di tagliarlo, per permettere alla torta di assestarsi.

Il Madeira Cake si può aromatizzare a piacere, dosi per mix di 6 uova (aggiungere nel punto 3):
Limone: buccia grattuggiata di 2 limoni ( o 15 ml succo di limone)
Vaniglia: 5 ml di estratto di vaniglia
Cioccolato: sciogliere con latte 30 gr di polvere di cacao amaro
Caffè: sciogliere con latte 15 gr di caffè istantaneo (polvere)
ci si può aggiungere a parte dell'impasto della frutta secca in farina

Crema pasticcera alla panna (di Paoletta)

Ingredienti:
400 ml di panna fresca
600 ml di latte fresco
1 baccello di vaniglia
4 uova intere
80 gr. di farina
300 gr. di zucchero
1 pizzico di sale


Metto in un pentolino il latte, la panna e il baccello di vaniglia aperto e porto quasi a bollore.
Nel frattempo in un altro pentolino sbatto bene le uova con lo zucchero e il pizzico di sale. Aggiungo la farina setacciata e mescolo ancora un po', poi aggiungo il latte tutto di un colpo versandolo da un passino a maglie fitte.
Metto a fuoco bassissimo mescolando sempre con una frusta a mano. Spengo quando la crema si è addensata bene.


Procedimento:

venerdì 24 giugno 2011

Cosa combino...

Giusto per aggiornare... sto facendo conserve a go-go. Non ne ho mai fatte molte, a parte qualche marmellata, ma quest'anno mi sono lanciata complice anche un orto che sta dando molti frutti.
E così prossimamente pubblicherò le ricette, sperando che possano tornare utili: cipolline, cetriolini, verdure miste tutti sottaceto o in agrodolce, marmellata di pere e cannella e poi fra qualche settimana la passata di pomodoro come l'ho imparata sul forum di Gennarino.org....


A presto

martedì 21 giugno 2011

Torta fredda allo Yogurt


In rete si trovano moltissime ricette simili a questa che è la versione che personalmente mi piace di più.
In pratica non è altro che la buonissima bavarese allo yogurt del maestro Santin sopra a una classica base da cheesecake.
Lo Yogurt può essere bianco o alla frutta, e all'interno della bavarese può essere incorporata della frutta; nella torta della foto per esempio avevo messo dei lamponi freschi e aggiunto sulla superficie dei lamponi frullati con poco zucchero a cui avevo aggiunto un pochino di gelatina sciolta.
E' una torta fresca, facile e veloce da preparare e sempre gradita.

Base:


250g di biscotti secchi tritati finemente
125g di burro non completamente fuso

Bavarese allo yogurt (di Santin):


300 gr di yogurt
100 gr di zucchero semolato
poco latte caldo (3 cucchiai,per sciogliere la colla di pesce)
5 gr di colla di pesce
150 gr di panna montata

Aggiungere il burro ai biscotti, mescolare bene e foderare con il composto la base di una tortiera diam.20 cm; mettere in frigo a riposare.
Mescolare yogurt e zucchero, ammorbidire la colla di pesce in acqua fredda e successivamente strizzarla e passarla nel latte caldo a sciogliere, mescolando.
Unire la colla di pesce allo yogurt e passare al colino.
Aggiungere la panna non troppo ferma, allo yogurt, amalgamando bene.
Versare la bavarese sopra alla base di biscotti, livellare con un cucchiaio bagnato.
Far riposare in frigo per almeno 6 ore.

Bounty







Ricetta presa dal Blog "Le Petrin": http://sandrakavital.blogspot.com/2006/ ... radis.html


85 gr zucchero
50 gr burro
200 ml panna fresca

200 gr noce di cocco grattuggiata
300 gr cioccolato (fondente, al latte o bianco…)

In un pentolino dal fondo spesso mescolare zucchero, burro e panna, far bollire qualche minuto finchè sarà tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati.
Togliere dal fuoco, aggiungere il cocco e mescolare.
Stendere il preparato su un foglio di carta da forno, ad un’altezza di 1,5 - 2 cm, senza metterci troppa cura, il composto andra modellato in seguito.
Far raffreddare e mettere in frigo per min. 1 ora; il composto deve essere abbastanza sodo da essere maneggiato con facilità.
Togliere il composto e lasciare per circa ½ ora a temperatura ambiente. Se il composto è troppo freddo il cioccolato fatica ad attaccarsi.
Fondere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde e temprare. Io ho usato il micro: ho messo più di ½ cioccolato in una ciotola e messo nel micro per 2 minuti a potenza media, tolto dal micro aggiunto il resto del cioccolato e mescolato, una volta sciolto tutto il cioccolato ho rimesso nel micro qualche secondo sempre a potenza media.
Tagliare il composto al cocco in cubi di ca 3 cm di lato e modellarli con le mani formando dei rettangolini o palline o quel che si vuole, ricoprire con cioccolato, appoggiare su carta da forno e far solidificare in frigo.
A me ne sono venuti circa 25...
Sono molto più buoni dei "veri" bounty, meno stucchevoli; insomma un buon modo per riciclare il cioccolato delle uova di pasqua!

mercoledì 11 maggio 2011

Ghoriba (biscottini di semola)



Sono biscottini di origine marocchina. Molto buoni, si sciolgono in bocca; il sapore ricorda un po' i savoiardi, la consistenza è particolare, forse per la semola.

400g Semola Rimacinata di Grano Duro
215g Zucchero a Velo
40g   Burro (oppure olio di semi)
45g   Olio di Semi di Arachide
2        Uova
1        cucchiaino di Lievito per Dolci
1        pizzico di sale
Altro Zucchero a Velo


Scaldare assieme olio e burro fino a quando quest'ultimo è sciolto e lasciare intiepidire.
Montare le uova con lo zucchero a velo ottendendo un composto bianco e spumoso.
Aggiungere l'olio e il burro e montare ancora per qualche secondo. Unire quindi la semola, il sale e il lievito. Far riposare l'impasto in frigorifero per almeno un'ora.
Disporre dello zucchero a velo in un piatto e foderare una teglia con cartaforno.
Prelevare delle porzioni di pasta grandi circa come una noce e, facendole rotolare tra le mani, ottenere delle sfere. Rotolarle nello zucchero a velo e schiacciare la sfera sulla teglia fino ad ottenere delle mezze sfere.
Attenzione: Per evitare che l'impasto si attacchi alle mani è conveniente ricoprirle di zucchero a velo quando si formano le palline.
Cuocere in forno per 15-20 minuti a 170°C. Il
Secondo me è meglio non farli colorare troppo, per non farli indurire, restano più friabili.
Il biscotto è pronto quando presenta sulla superficie le "classiche" crepe.